La Strega DueFulmini

17 novembre 2012

Ci sono storie che non si possono raccontare perché non si trovano le parole, o non ci sono. Questa me l’ha raccontata un bambino, N., mentre faceva il disegno che vedete.
Avevamo letto insieme “Hansel e Gretel”, e forse N. ha trovato uno spunto per dire qualcosa di sé, della sua difficile vita.
N. ha sei anni.

“C’era una volta una strega che aveva preso la forma di due fulmini, così poteva colpire meglio. E c’era un bambino abbandonato su un prato, con la sua palla. Il bambino era tutto blu come la palla, perché la strega aveva fatto sparire i colori e le cose potevano essere solo blu o verdi come i due fulmini che erano lei.
Nel cielo c’erano il sole e anche la luna, perché era notte e giorno insieme.

Il bambino aveva una sorellina che aveva sei anni come lui: sei anni e sei anni, ma nel disegno non si vede perché il bambino le aveva trasmesso il potere di essere invisibile, così la strega non poteva farle niente.
Quando avevano fame i bambini salivano sull’albero di mele perché tra i rami c’era una casetta invisibile e nessuno li vedeva mentre mangiavano le mele verdi dell’albero dal tronco verde perché la strega ne aveva cancellato il colore”.

– E i genitori dov’erano?, ho chiesto.
– La strega li ha fatti morire tutti e due perché erano cattivi. Erano a casa morti.

Daniela Thomas – Texte / Text / Testo
Histoire écrite en italien / Story written in Italian / Storia scritta in italiano